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Salernitana – Juventus: lo sguardo di Fabrizio Baricchi

Nel bene e nel male ho sempre sostenuto la Juventus, anzi se avessi potuto aiutarla diversamente l’avrei fatto, ancora di più che da semplice tifoso.

Oggi sono Editorialista per la Fondazione Jdentità Bianconera, sinceramente un’istituzione che mancava alla grande famiglia Bianconera che ha nei suoi tifosi la risorsa maggiore in tutto il mondo. 

In settimana si sono affrontate Juventus – Salernitana per le qualificazioni di Coppa Italia. È stato un trionfo di gioco, di tattica ed il risultato è la conferma di tutto questo: 6-1 per la Juve allo Juventus Stadium (Allianz Stadium).

La Salernitana era in una formazione rimaneggiata, è vero, ma ha giocato un’ottima partita, intensa, restando al ritmo imposto dalla Juve, che ha fatto maggior possesso palla, e diverse volte effettuato discrete azioni nonostante non arrivassero quasi mai ad essere pericolosi. La Juve ha martellato prepotentemente per 90 minuti facendo segnare tutta la squadra nei vari reparti. Oggi sarebbe dovuta essere una passeggiata!!!

Invece è stata tutta un’altra partita. È vero la Juve ha comunque vinto per 2:1 in rimonta al 91°.

È stata una partita difficile, dove l’attacco non è stato così mobile e veloce ma ha incontrato difficoltà negli ultimi metri. Poi, chiaramente, la netta superiorità della Juve è venuta fuori permettendoci di vincere 2:1 dopo essere stati per lungo tempo sotto di un gol.

E la domanda è questa: perché accadono queste situazioni? Stessi giocatori, stesse impostazioni di gioco, eppure qualche giorno prima ne abbiamo segnati sei mentre oggi abbiamo fatto fatica a rimontare un gol segnato dalla Salernitana. Solo al 91° abbiamo segnato il gol del 2:1 che ci ha permesso di vincere. Ma che fatica!

Vedo una Juve che può battere chiunque ed anche giocando bene, però a volte inciampa su se stessa e permette all’avversario di andare in vantaggio, per poi dover fare il doppio della fatica per vincere. Molti giocatori sono maturati ed altrettanti stanno crescendo con ottime prospettive però inciampare sulle proprie gambesta diventando un evento abbastanza frequente.

Perché? Cosa succede nella testa dei giocatori da una partita all’altra? D’accordo che ci sono anche gli avversari ma quando la superiorità è netta ed evidente tutto questo non dovrebbe accadere in una squadra di campioni, giovani, grezzi ma pur sempre giocatori dalle grandi qualità. E allora cosa condiziona tutta questa fatica da una partita all’altra? 

La Juve oggi ha vinto e si è riportata a due punti dalla capolista ed il campionato è ancora completamente aperto, sicuramente tra le prime due, dalla terza in poi i punti di distacco sono già parecchi e non vedo particolari “scossoni” da parte delle prime quattro. A questo punto vedremo, partita dopo partita, cosa accadrà sono alla fine del campionato e della Coppa Italia.

Ciò non toglie che dobbiamo sostenere in tutti i modi possibili con Amore e passione i nostri colori.

FINO ALLA FINE……. MA È SOLO L’INIZIO

 

                                                                                                                            Fabrizio Baricchi

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