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Ricorso Andrea Agnelli: decisione alla Corte di Giustizia Europea

Ricorso di Andrea Agnelli: il TAR del Lazio sospende il giudizio, decisione alla Corte di Giustizia Europea

Nella mattinata di oggi, 6 giugno 2024, è stata pubblicata l’ordinanza collegiale del Tar Lazio, sezione I ter, con cui il GA ha accolto uno dei motivi del ricorso proposto da Andrea Agnelli contro la sentenza del Collegio di Garanzia presso il Coni e la successiva decisione della Corte Federale di Appello a sezioni unite, che lo ha sanzionato con 2 anni di inibizione. Secondo il sistema sanzionatorio delineato da CGS, infatti, il Giudice Amministrativo, non può modificare le sanzioni irrogate dalla giustizia sportiva ma può soltanto, eventualmente, stabilire che chi è stato colpito dalla sanzione, ha diritto al risarcimento del danno.
Andrea Agnelli aveva chiesto quindi il rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia in quanto la sanzione irrogatagli dal giudice sportivo italiano – inibizione per 24 mesi – si fonda sulla presunta violazione di clausole generali dell’ordinamento sportivo, “il cui contenuto è suscettibile di essere stabilito caso per caso tramite le regole morali e di costume generalmente accettate”.
Pertanto il rimedio del giudice amministrativo italiano non può essere, semplicemente limitato alla tutela risarcitoria per equivalente, perché ciò comporta la violazione del principio di effettività della tutela giurisdizionale, e quindi, è in contrasto, con i principi fondanti il diritto europeo.
Per questi motivi il Tar Lazio ha deciso, stavolta si, di rimettere alla Corte di Giustizia della Unione Europea «plurimi quesiti relativi all’interpretazione della normativa e dei principi euro-unitari».

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