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Le Pagelle di Meghè – Empoli vs. Juventus

I giudizi SemiSeri di FJB, perchè il calcio non deve smettere mai di farci sorridere.
Contiene ironia, leggere responsabilmente

 

PERIN 5,5: è difficile rimanere concentrati quando la squadra avversaria non ti crea quasi nessun grattacapo. Sbaglia un rilancio e rischia la frittata. Come quando a scuola, durante l’ora di religione copiavi i compiti di matematica e venivi regolarmente beccato dal prof. Distratto

GATTI 7: taglia in due la difesa empolese procurandosi il rigore. Visto che è la moda dell’estate, pretende da Maleh, manco la difesa empolese fosse un toast, di avere i consueti due euro per il servizio e si incavola quando l’azzurro si rifiuta di darglieli. Dalla sua parte, in difesa, non si passa. Maginot

BREMER 6,5: se avessi potuto contare sulla sua difesa quando avevo 10 anni avrei evitato di essere colpito tutti i giorni dalle ciabatte di mia madre. Non piglia 7 perché è ancora un po’ incerto quando deve impostare il gioco in attacco: come chiedere a Bud Spencer di diventare campione di fioretto. Da uno che con uno schiaffo è in grado di rimandare l’uomo sulla luna è chiedere troppo. Solido

DANILO 7.5: Compagnoni in telecronaca lo definisce come il primo capitano straniero dai tempi di Sivori. Ci fidiamo. Il nostro MacGyver sblocca la partita con un gol di rapina approfittando della dormita empolese su un corner. Se si mette pure a segnare con regolarità quella fascia non gliela leva più nessuno. Sindaco

MCKENNIE 6,5: ritorna a fare il terzino come ai tempi dello Schalke. Si sa che Acciughina sogna di giocare con 10 terzini e lui non delude le aspettative. Difende la fascia con sicurezza e si ripropone inesorabilmente, come la peperonata mangiata a pranzo e digerita non prima delle 23. Risulta particolarmente indigesto alla difesa empolese con le sue ripartenze: che insidi la titolarità di Weah, visto che difende meglio? Solo Acciughina conosce la risposta. Indigesto e  83’ WEAH SV. Fa più negli ultimi dieci minuti con l’Empoli che in tutto il primo tempo con il Bologna. Crossa di meno rispetto a Kostic ma quando la mette è più preciso. Come diceva la pubblicità degli anni 80: è meglio avere un pennello grande o un grande pennello? Pennellatore.

MIRETTI 6: a tratti il miglior Miretti dell’anno scorso, quello che ci aveva colpito nel girone d’andata. Gli manca sempre qualcosa per completare l’opera: fa tutto bene, strappa, salta l’uomo e poi manca l’ultimo passaggio. Penelope spostati  62’ POGBA 6.5: gli porto il conto della lavanderia per la birra rovesciata sul divano a causa del suo strepitoso gol, poi annullato per fuorigioco millimetrico del serbo. Se gli Dei del calcio ce lo conservano in salute, ci divertiamo quest’anno. Lazzaro.

LOCATELLI 6: una volta tanto ci ricorda lo slogan della pubblicità, “fa le cose per bene”. Si conferma come il più osservato dagli arbitri: al primo fallo, peraltro dubbio, prende sempre il giallo. Pazzesco! Come quando a scuola il tuo compagno di banco faceva una puzzetta, tu ridevi e la nota la maestra la dava a te. Perseguitato

RABIOT 6: partita di sostanza. Lascia la baguette a casa ed indossa il gilet giallo, come sono usi i cugini transalpini quando devono fare sul serio: randella, recupera palloni, porta su la squadra con le sue sgroppate, manca solo il consueto inserimento in area a creare scompiglio. Cavallo Pazzo

KOSTIC 6: Allegri gli mette giù i binari e lui corre come un matto sulla fascia, come un pendolino di Trenitalia. Non avendo giocato le prime due partite (Giuntoli sperava di venderlo?) è in ritardo nella sua tabella di marcia per battere il record di avversari colpiti violentemente dai suoi cross, ma siamo convinti che recuperi al più presto, Cambiaso permettendo. Cecchino 70’ CAMBIASO 6: il ragazzo è maturo, entra come un veterano e non spreca un pallone. Acciughina ormai gli affida anche le chiavi della macchina, il portafoglio e l’agendina con i numeri di telefono delle soubrette da contattare per il post gara. Come il maggiordomo dei Rocher: quando la Signora chiede, lui si fa trovare sempre pronto con il cioccolatino. Ambrogio

CHIESA 7,5: Migliore in campo, potrebbe tranquillamente portarsi a casa il pallone con un po’ più di freddezza. Il momento chiave, speriamo, del campionato: falciato da Berisha, anziché accontentarsi dell’espulsione del portiere, si rialza e, come un novello Dorando Pietri, conclude l’azione con il gol, per poi stramazzare a terra dopo il traguardo. A differenza del nostro maratoneta, stavolta l’arbitro non ci annulla il gol e possiamo festeggiare il nostro dioscuro redivivo. Ecumenico 83’ KEAN 6.5: Mosè entra convintissimo, colpisce un palo clamoroso e ci fa ben sperare per il prosieguo del campionato. Una forza della natura. Ken il Guerriero

VLAHOVIC 5: non è la sua giornata: si vede che ha voglia di sfasciare il mondo e vendicare la presa in giro subita nel ritorno dell’anno scorso, ma sbaglia un rigore e annullano un gol a Pogback propiziato da un suo meraviglioso assist di petto, per un fuorigioco millimetrico. Si vede che ha in serbo per noi un sacco di giocate, ma gli escono in croato e i compagni non le capiscono. Sfortunato 70’ MILIK 7: sforna un assist meraviglioso a Chiesa e colpisce una traversa clamorosa di testa. Se lui e Kean entrano sempre così, abbiamo un signor attacco quest’anno. Bazooka

ALLEGRI 7 Al club risponde da par suo all’intemerata di Caressa su Magnanelli. Poi si lancia nelle sue metafore sulle pistole, confondendo le acque da buon livornese. In campo non deve affrontare il Real Madrid, ma questo Empoli l’anno scorso ce le ha suonate, invece ieri non ci ha capito nulla. Illusionista

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