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Juventus – Lazio: le nostre pagelle

Archiviata la partita Juventus – Lazio di sabato 16 settembre con la vittoria dei bianconeri per 3-1, di seguito i nostri giudizi

SZCZESNY 6.5: in una partita tutto sommato poco impegnativa per il portiere polacco, sul goal subito poteva fare davvero poco.

DANILO 7: solido, ordinato e preciso nel gestire la palla, alcune chiusure sono di grande livello. Nonostante la presenza in fascia di Kostic che offre meno copertura rispetto a Cambiaso, da lì non si passa.

GATTI 7: Federico ha un modo di interpretare il ruolo di braccetto che non assomiglia a nessuno. Ha la grinta di Chiellini, ma ha anche la capacità di spingersi in avanti e danzare sul pallone costringendo i difensori avversari spesso ad abbatterlo come fosse una mezz’ala di inserimento. La sua una delle ammonizioni inspiegabili della partita.

BREMER 6: Da una sua pressione altissima arriva il recupero palla da cui origina il primo goal della Juventus. Peccato per il fraintendimento che porta a subire il goal di Luis Alberto, la sensazione è che palla al piede e compiti di costruzione siano le situazioni di maggiore difficoltà per lui.

MCKENNIE 7,5: La prestazione di Wes evidenzia ancora una volta come le chiacchiere di chi commenta spesso vengano portate via dal vento. L’allenatore che lo vede tutti i giorni sa cosa chiedergli e quali caratteristiche può dare il ragazzo. Buone le chiusure (anche se Zaccagni è cliente scomodo), ma in fase offensiva è spesso quella scheggia impazzita che può mandare in confusione la difesa avversaria. Tiene in gioco una palla fondamentale per il primo goal e serve l’assist per il terzo 71’ WEAH 5,5: Caratteristiche e modo di interpretare il ruolo differenti, saprà il mister quale statunitense scegliere nel corso della stagione. Pesa per Tim il goal sbagliato nel finale.

MIRETTI 6.5: Mister Allegri continua a dargi fiducia e minuti e Fabio cresce a vista d’occhio. Ha una propensione innata a fare movimenti preziosissimi in fase offensiva: quando guadagnerà in potenza e cattiveria negli ultimi metri stravolgerà la sua carriera. Ad oggi comunque è un ventenne con già 50 presenze in maglia bianconera. 58’ FAGIOLI 6: Entra bene, sempre pulito e ordinato, soffre la mancanza di un po’ di brillantezza a livello fisico.

LOCATELLI 6.5: Manuel gioca bene quando non vuole strafare. L’assist di prima intenzione da cui nasce il primo goal di Vlahovic è una perla, ma troppi lanci lunghi finiscono con l’essere palloni persi banalmente. Non è e non sarà mai Pirlo, ma se rimane concentrato sulle sue caratteristiche può essere un ottimo regista.

RABIOT 6.5: Tanto lavoro oscuro in mezzo al campo, serve l’assist per il goal di Chiesa ma ne sbaglia uno di testa che avrebbe dato uno spessore diverso alla sua partita.

KOSTIC 6.5: Filip è in palla, in questo momento non ha 90 minuti di uguale intensità, ma nella frazione che gioca sa sempre essere incisivo. Va anche vicino al goal con un tiro da fuori area, merce rara e preziosa nel centrocampo bianconero. 58’ CAMBIASO 6: per lui e Kostic vale il discorso fatto sull’altra ala per i due americani. Caratteristiche diverse, diversi modi di interpretare il ruolo. Per un allenatore sono risorse importantissime.

CHIESA 7.5: Ancora una volta sembra che l’allenatore sappia fare il suo mestiere meglio di molti commentatori. Federico sta lavorando con grande abnegazione e impegno e i risultati si vedono. Migliora l’intesa con Dusan e la distribuzione degli spazi con Kostic. I numeri dicono 3 goal in 4 partite 83′ MILIK SV. Pochi minuti per gestire il palleggio in un finale che non aveva più molto da raccontare.

VLAHOVIC 8: Doppietta da grande centravanti, due tiri con il piede destro, quello debole, due grandi goal. Dusan c’è e si sente, fisicamente ed emotivamente. Rincorre, pressa, motiva e incoraggia i suoi. Il periodo del Dusan nervoso e insofferente sembrano alle spalle. Ha un rapporto speciale con i tifosi, quello che hanno avuto i grandi in maglia bianconera.  83’ KEAN SV. Pochi minuti per tenere indietro la Lazio con le sue accelerazioni e per regalare al mattatore della serata il giusto tributo da parte dello Stadium.

ALLEGRI 7. Max potrebbe avere voglia di levarsi la scarpa e scuotere qualche sassolino, ma siamo a settembre e c’è ancora molto lavoro da fare. Diciamo che, ad ora, McKennie, Chiesa, Locatelli, Rabiot, Gatti sembrano tutte scommesse che stanno andando per il meglio.

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