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Lettera al sindaco di Alassio

Lettera al sindaco di Alassio

“Al cancro dello sport italiano” così il sindaco di Alassio definisce la Juventus, in un suo lungo post su Facebook. Ma facciamo ordine per contestualizzare gli avvenimenti e non dare giudizi affrettati.

5 Marzo 2024 il dottor. Marco Melgrati sindaco di Alassio, commenta un messaggio ricevuto da un suo caro amico, tal Pistocchi Maurizio. L’augurio è di vedersi presto per festeggiare la seconda stella della loro squadra del cuore. Questa sarebbe stata l’occasione perfetta per presentare anche il libro appena edito dall’amico del sindaco.

Chi meglio di noi conosce la gioia dei festeggiamenti, chi meglio di noi conosce l’orgoglio di aggiungere la stella al proprio palmares, chi meglio di noi conosce il rispetto della vittoria e l’onore agli sconfitti. Proprio perchè conosciamo tutti questi valori, vogliamo analizzare nel dettaglio vari passaggi del post di Facebook.

Il primo aggettivo che ci viene in mente è surreale. Un elemento continua a deluderci: ancora una volta stiamo parlando di una persona di rilievo e con un’importante carica pubblica, un rappresentante del popolo e delle istituzioni. Nuovamente dal mondo della politica un’altra gaffe clamorosa. Oltre il dispiacere vogliamo sempre precisare che non ci interessa MAI la fazione, quando l’errore viene commesso non c’è colore che tenga, l’unico è quello del cartellino rosso che come Fondazione inviamo loro. Il sindaco è una di quelle cariche pubbliche che rappresenta tutti noi, in maniera trasversale. Non può con le sue parole offendere una parte del suo elettorato.

Tornando al post “… accogliamo l’invito di Maurizio Pistocchi con la speranza di averlo ai Matetti per poi presentare in piazza il suo nuovo libro Juventopoli… per non scrivere Rubentopoli… un libro che racconta 30 anni di furti, vergogna, irregolarità’ contabili che avrebbero portato la Rubentus a ricominciare dai dilettanti se non fossero sempre protette dalla “casta”… e ora qualcuno per un rigore che si poteva non dare ma a termini di regolamento ci vuole paragonare al cancro dello sport italiano degli ultimi 30 anni (per non andare più in là)…

L’aver sdoganato l’associazione rubare – Juventus è un qualcosa che non accettiamo più. E’ un malcostume talmente forte che penetra in ogni angolo della società sportiva prima e civile poi. Tralasciando i contenuti del libro, sui cui avremo modo di approfondire poi, il passaggio della “casta” è meraviglioso. Questa presenza superiore che ci protegge e ci fa da scudo. Questa ennesima accusa del dottor. Melgrati è altrettanto grave, perchè suppone che vi è chi manovra dei fili per difendere sempre e comunque la Juventus. Una casta talmente forte, che fa passare impunita il poter definire un qualcosa “cancro dello sport italiano” L’utilizzo di una malattia, di un qualcosa di così forte è grave è forse la parte più irrispettosa di tutto lo scritto.

Non bisogna inoltre dimenticare che la Juventus è una società quotata in borsa. Un carica istituzionale non può permettersi di parlare così di un’azienda. I risvolti ed i rischi sono enormi. Non solo liberi cittadini, ma anche potenziali investitori vengono toccati dal post. In poche righe una denigrazione totale per la società Juventus Fc.

Davanti questo fiume in piena non possiamo restare impassibili. Davanti questa interminabile sequela di oscenità non possiamo far passare tutto in cavalleria. Qui non si tratta più del gioco e dello scherzo. Non si è al tavolo del bar, ma è una carica pubblica che parla dinanzi milioni di persone. Si tratta di numerose offese e ingiurie contro non soltanto la società Juventus, ma soprattutto contro il popolo bianconero che noi difendiamo e tuteliamo.

Avendo così ben contestualizzato l’accaduto, abbiamo deciso di scrivere al sindaco di Alassio, sperando che tali avvenimenti non si ripresentino più e che i toni tornino ad essere civili e sereni. In conclusione lasciamo a disposizione la versione integrale di quanto scritto al dottor. Melgrati.

Fondazione vs Sindaco di Alassio

 

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A cura della Fondazione Jdentità Bianconera, l’organo istituzionale che difende e tutela i tifosi della Juventus.

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