NOTIZIE

ADERIRSCI ALLA

FONDAZIONE JB

SPONSORED BY

PARTNER

Se la stampa e i titoli diventano intimidazione – Il caso Di Bello

Come Fondazione Jdentità Bianconera fatichiamo a comprendere come la dirigenza della Società non ritenga necessario intervenire pubblicamente contro la solita narrazione a senso unico.

Giornali e commentatori, con particolare livore tra i soliti che hanno fatto dell’antijuventinismo una specie di professione, continuano a sparare a zero sull’unico episodio del contatto tra Iling e Ndoye nell’area della Juventus, ignorando totalmente altri episodi palesemente contrari ai bianconeri. Questo comporta la solita ondata di veleno che sporca la passione di milioni di tifosi e genera ancora una volta tensioni e violenze verbali e fisiche.

Particolarmente grave a nostro avviso è il fatto che l’arbitro Di Bello a seguito della partita venga squalificato per ben due mesi, con i vertici dell’AIA (che qualche folle insiste a indicare come asservita alla Juventus, dimostrando tutti i propri disagi) che intervengono pubblicamente –chiaramente sparati sulle prime pagine- indicando come grave colpa l’unico episodio contrario al Bologna. Il messaggio nemmeno troppo velato sembra essere: Arbitri avvisati, chi non fischia contro la Juventus rischia mesi di stop. Riteniamo inaccettabile questo tipo di gestione della comunicazione da parte della Federazione, dell’AIA  e della stampa tutta. Se i giornali fanno ciò che gli conviene per vendere click e copie, almeno per gli organi federali ci si aspetterebbe come unico obiettivo la corretta gestione del gioco del calcio.

Chiediamo troppo? Continueremo a mantenere alta l’attenzione, ma l’inizio del campionato è già adombrato da gravi atteggiamenti.

CONDIVIDI SU

ULTIMI ARTICOLI

ADERIRSCI ORA ALLA

FONDAZIONE JB