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I MOTIVI DELLA MIA ADESIONE ALLA FONDAZIONE JB – Vincenzo Marangio

Il futuro di Vlahovic

Il mondo del tifo invade e pervade sempre di più quello del giornalismo e, purtroppo, sempre più spesso stravolge e travolge la deontologia professionale che non dovrebbe mai essere mortificata e calpestata da chi ha il dovere morale, sempre e comunque, di garantire corretta informazione. La parzialità è un conto, la malafede invece sarebbe una pericolosa tendenza da ripudiare per non inquinare oltremodo le coscienze comuni. Ho avuto la fortuna di conoscere Luca Ferrarini molto prima della nascita della Fondazione di Jdentità Bianconera e da subito ho apprezzato l’intento che in pochissimo tempo si è tradotto in realtà.

Lavoro per Radio Bianconera e questo mi indicizza come tifoso, ma non permetterò mai che si sovrapponga al mio amore per il giornalismo e una sana e corretta informazione, anche a costo di non trovarmi d’accordo con chi mi legge o mi segue. E sono contento di aver intercettato gli stessi valori anche nella FJB che ha scelto di nascere e scendere in campo con l’intento di evidenziare con matita blu, e cancellare, gli eccessi che i tempi moderni hanno concesso al tifo e, peggio ancora, ad una parte troppo “infettata” di giornalisti.

Sparare contro la Juventus è diventato un tristissimo sport nello sport, un modo per inimicarsi il tifo bianconero (e attirare attenzione e seguito) e attrarre le simpatie di chi odia il club e i tifosi bianconeri (e attirare l’attenzione dell’altra fetta di Paese). Insomma, qualsiasi cosa fai, se sparli della Juventus hai vinto. Uno sport nello sport. Degradante e odioso a maggior ragione se portato avanti da chi dovrebbe garantire una corretta informazione e, soprattutto, avendo il potere della penna (o del microfono), ha il delicato compito di condizionare l’opinione pubblica, la famosa “narrazione”.

La Fondazione Jdentità Bianconera non ha il mandato di difendere gli attacchi alla Juventus ma si è presa il delicato e nobile compito di proteggere l’ “identità bianconera” la sacrosanta libertà di tifare Juventus senza per questo essere emarginati, insultati e calpestati. I tifosi bianconeri hanno ora degli angeli custodi che li fanno sentire un po’ meno soli. Una coperta che, al tempo stesso, scalda e intimorisce gli “odiatori”. L’efficacia è stata subito visibile nel cambio di atteggiamento sui social da parte di noti giornalisti ed ex vice direttori che ora si sentono meno “liberi” di cercare visibilità sfogando odio ingiustificato verso una tifoseria che merita di essere rispettata.

Vincenzo Marangio

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