NOTIZIE

ADERIRSCI ALLA

FONDAZIONE JB

SPONSORED BY

PARTNER

Diffida al senatore Borghi

Lettera al sindaco di Alassio

Martedi 5 dicembre

Martedi 5 dicembre, ore 20:30 circa. Milioni di italiani sono a tavola e ascoltano il telegiornale per restare aggiornati sulle ultime dal mondo.

Viene mandato in onda un servizio in cui si parla di tifo insieme a vari esponenti del nostro parlamento. Vengono intervistati onorevoli di varie rappresentanze politiche e si scherza con chi ha la maglia di Immobile in ufficio che condivide con un altro tifoso laziale, e con chi va in giro con la sciarpa del Milan al collo.

Fra gli altri viene intervistato anche l’onorevole Paniz, presidente Juventus Club Montecitorio; sollecitato sulla battuta di La Russa la risposta è questa: “Anche io avrei voluto fare il ministro dello sport, ma per gioire anche per le vittorie dell’Inter”.

A chiudere il servizio l’onorevole Enrico Borghi appartenente al Toro Club Parlamento. L’esponente di Italia Viva viene titillato sulle parole del presidente del Senato. Questi certamente non è proprio suo alleato politico, ma sulle questioni del campo verde invece, cosa avrà da dire?

Ecco le sue affermazioni: “La Juventus ruba da 50 anni, potremmo istituire una commissione d’inchiesta. Se sono d’accordo con la Russa? Sono d’accordo con chi è anti-juventino”.

La nostra prima reazione è stata di sbigottimento. Non potevamo credere avesse detto quelle parole a pochissime ore dal caos generato da La Russa ed i nostri celeri provvedimenti. Non abbiamo neanche fatto a tempo di finire di cenare che i nostri telefoni sono impazziti e le vostre segnalazioni hanno riempito le bacheche dei nostri social. Di lì a pochi minuti iniziava la nostra live, che mai come questa volta doveva essere una grande festa, insieme ad i nostri soci sparsi in tutto il mondo.

Invece ancora una volta, abbiamo dovuto dedicare buona parte della puntata a questi episodi che elegantemente definiamo sgradevoli.

Mercoledi 6 dicembre

Mercoledi 6 dicembre, ci svegliamo tutti con un tweet di scuse del senatore. Il clamore delle sue parole ha fatto il giro d’Italia in tempo zero. Migliaia di bianconeri che già avevano contattato noi, hanno sentito il bisogno di esprimere il primo dissenso anche con Borghi, che una volta sommerso di richieste di spiegazioni si è profuso in tali giustificazioni. Riportiamo per dovere la chiusura del suo tweet: “  Forse aveva ragione Churchill, quando diceva che gli Italiani fanno la guerra come una partita di calcio, ed una partita di calcio come una guerra.

E in ogni caso, se vogliamo dire una cosa un po’ più seria, forse andrebbe apprezzato chi in politica ha il coraggio coerente delle proprie bandiere (anche calcistiche) anziché giocare a lisciare il pelo ai fini di un facile consenso. Ma queste sono opinioni. E ognuno, in democrazia, giustamente ha la propria.”

Ribadiamo ancora una volta, noi non abbiamo colori politici amiamo solo il bianconero; noi ci difendiamo da chiunque ci offenda e calunnia, chiunque esso sia. A riprova di ciò tutto l’arco parlamentare pian piano viene da noi diffidato. E questo ci lascia riflettere come cittadini, ci indigna come tifosi e ci delude come esseri umani. Il messaggio che ancora non riesce a passare, o non vuole essere capito, è che questi sono uomini e donne da noi scelti per rappresentarci nel Paese e nel mondo. Non accettiamo che siano questi i messaggi che passano quando si parla di Juventus. Adoriamo la goliardia, ci piace ridere e scherzare, ma sulle calunnie e diffamazioni non saremo più transigenti.

Noi abbiamo una elevata concezione del ruolo e della funzione del “Parlamentare”, per questo ci attenderemmo che i Nostri Rappresentati siano immuni, almeno pubblicamente, da rozze

manifestazioni di pensiero e gratuite offese. Un Parlamentare deve essere degno di rappresentare la collettività assumendo un atteggiamento super partes. Per questo con grande amarezza, ci troviamo nuovamente e a distanza di pochi giorni a scrivere a chi dovrebbe fare il bene della collettività

Giovedi 7 dicembre

Giovedi 7 dicembre è il giorno in cui, ancora una volta, siamo qui pubblicamente a ringraziare il nostro team di legali per l’immenso lavoro che stanno svolgendo. Ciò che vogliamo far capire e, siamo convinti, ci riusciremo è che le parole del senatore Borghi sono state inaccettabili, e il richiamo all’ironia – presente in apertura del suo tweet,  è sembrato fuori luogo, non essendo possibile classificare come “ironia” un insulto.

Tra l’altro la cronaca ha riportato anche di futili espressioni denigratorie anche in situazioni passate, quindi possiamo senz’altro dire che questo livore sia insito e ben radicato. Tuttavia, e non lo sottolineeremo mai abbastanza, il ruolo pubblico fa ancora una volta la differenza. La stessa frase detta davanti a una grappa nel bar del paese con gli amici del club è una cosa, una dichiarazione al TG1 è un’altra. Quella sera il TG1 delle Ore 20:00 ha fatto 4.896.000 di spettatori pari al (24.6%), giusto per far capire soltanto in diretta in quanti hanno ascoltato questa uscita.

Ricordiamo che la Juventus è una società quotata in borsa, e il malcostume di rilasciare costantemente queste esternazione da parte di esponenti della politica crea un danno d’immagine che riverbera in tutto il mondo, creando potenzialmente un danno ad una società quotata in borsa.

Pertanto, la presente diffida – che troverete qui in versione integrale – è di stimolo ad una riflessione che coinvolga il senatore e tutti suoi colleghi, designati dal popolo italiano a risolvere i problemi della nazione e non a fare discutibile ironia sul gioco del calcio.

Venerdi 8 dicembre

Venerdi 8 dicembre non sappiamo cosa accadrà e neanche nei giorni seguenti. Sappiamo solo che siamo stanchi di queste situazioni e continueremo a dar battaglia per difendere la nostra amata Juventus ed i suoi milioni di juventini. Convinti che cambieremo questo clima, il nostro appello ad entrare nella nostra famiglia resta immutato. Più “grandi” saremo, più forte la nostra voce sarà sentita.

 

Ill.mo
Sen. Enrico Borghi
c/o Senato della Repubblica
Piazza Madama
00186 Roma
A mezzo mail
enrico.borghi@senato.it
E p.c.
info@italiaviva.it

 

Torino, li 7 dicembre 2023
Oggetto: Intervista su Rai1 del 5 Dicembre 2023
Formuliamo la presente su legale incarico della Fondazione JDENTITÀ
BIANCONERA, (P. I.V.A. 12918000014), con sede legale in Torino, Corso San Martino n. 3,
in persona del Presidente del Consiglio di Amministrazione, signor Eros Durante, al fine di
rappresentarLe quanto segue.
La Fondazione da noi assistita e rappresentata è nata con l’obiettivo di assicurare la
tutela e la rappresentanza degli associati in quanto sportivi e tifosi juventini, considerando tale
appartenenza calcistica elemento identitario da valorizzare, nel pieno rispetto dei diritti
costituzionali, delle norme di legge e di pubblica sicurezza, nonché nel pieno rispetto del
dialogo con le Istituzioni, come stabilito dall’art. 3.2 del nostro Statuto.

In data 5 dicembre 2023 è stata resa nota, dal TG1, una Sua intervista in cui ha
pronunciato le seguenti affermazioni: “La Juventus ruba da 50 anni, potremmo istituire una
commissione d’inchiesta. Se sono d’accordo con la Russa? Sulla fede calcistica? Sono
d’accordo con tutti quelli che sono anti-juventini”.
Indipendentemente dall’intento con cui Lei ha inteso pronunciare tali parole, proprio il
ruolo istituzionale di parlamentare della Repubblica Italiana che Lei ricopre, le rendono
intollerabili ed inaccettabili.
Come a Lei noto, avendo senz’altro contezza dell’insegnamento della Illuminante
Pronuncia della Corte Costituzionale del 23 marzo 2018 n. 59, la prerogativa parlamentare di
cui all’art. 68, primo comma, Cost., non può̀ essere estesa “sino a ricomprendere gli insulti –
di cui è comunque discutibile la qualificazione come opinioni…”.
Secondo la nostra visione, la frase da Lei profferita è oggettivamente indegna di un
rappresentante della Repubblica, anche perché priva di fondamento, e quindi non meramente
esecrabile, ma addirittura oltraggiosa e calunniosa.
Avendo noi una elevata concezione del ruolo e della funzione del “Parlamentare”, ci
attenderemmo che i Nostri Rappresentati siano immuni, almeno pubblicamente, da rozze
manifestazioni di pensiero, gratuitamente offensive dell’altrui “condizione – credo –
inclinazione – colore, anche sportivo”; ci attenderemmo che, alla luce del ruolo ricoperto, un
Parlamentare degno di rappresentare la collettività assuma in ogni situazione e sotto ogni
profilo, atteggiamenti super partes, in alcun modo condizionati da “sentimenti” e opinioni
personali; ci saremmo attesi che, per la funzione che un Parlamentare è chiamato a svolgere,
questi si distingua per idee, programmi, iniziative nell’interesse della collettività, e non per
“affermazioni” livorose, che, solo chi non ha la sensibilità di cogliere l’effettivo valore e
significato delle parole, minimizza trincerandosi dietro l’ironia.

Invero, a volte, anche le più elementari certezze vengono disilluse: questo – con
disappunto lo evidenziamo – è uno di quei casi!
Risulta legittimo, pertanto, lo sconcerto e la costernazione che le Sue parole, senz’altro
improvvide, hanno provocato nei tifosi della Juventus, che in Italia sono circa otto milioni,
essendosi lei addirittura qualificatosi “antijuventino”.
Noi, appare doveroso precisare, non operiamo a tutela della Juventus FC spa, ma
esclusivamente dei suoi tifosi, che ci onoriamo di rappresentare ed a nome dei quali
interveniamo ogniqualvolta si verificano situazioni, come quelle in cui indegnamente Lei ha
inteso invocare il nome della Società, in cui i tifosi stessi si sentono direttamente coinvolti.
I tifosi della Juventus F.C., che la Fondazione nostra assistita intende con forza tutelare,
sono, dunque, stanchi di essere bistrattati e di essere destinatari di qualunque tipo odio,
vessazione, minaccia, diceria, aggressione (verbale e non), qualunquismo e populismo,
comportamenti questi che, come nel caso di specie, vengono spesso e volentieri perpetrati anche
da soggetti che, avuto riguardo al ruolo istituzionale e rappresentativo svolto, dovrebbero
interloquire con modi totalmente pacati ed educati, e ciò anche per ragioni di ordine pubblico.
Peraltro, le frasi profferite denotano anche una palese superficialità, perché non ha
compreso che le stesse possono costituire humus per le esecrabili condotte dei tifosi cd.
“odiatori”, i quali potrebbero sentirsi addirittura legittimati dal fatto che un Parlamentare della
Repubblica Italiana affermi pubblicamente di essere “antijuventino”.
Non solo! Essendo la Juventus FC spa società quotata in borsa, i piccoli azionisti, a
nome e per conto dei quali la Fondazione può intervenire, possono subire un grave pregiudizio
da esternazioni provenienti da un Senatore della Repubblica, non da ultimo se si concretizzano
ipotesi di aggiotaggio.
In un mondo, quale quello del calcio moderno, già sofferente ed avvelenato dagli
interessi di parte, economici e non, che lo governano, come tale in profonda crisi di valori etici
e morali, le Sue infelici battute non fanno altro che ulteriormente appesantire un ambiente già
gravemente compromesso.

Ecco perché sarebbe auspicabile che da un Parlamentare non promanino esempi
negativi, destinati a rendere ancor più inutilmente avvelenato il clima contro quella che, in fin
dei conti, è una società che opera nel mondo dello sport.
Per tali ragioni, la Fondazione JDENTITÀ BIANCONERA, per il tramite degli scriventi
difensori, con l’auspicio che non si verifichino più tali spiacevoli episodi e che, soprattutto,
vengano mantenuti toni rispettosi e moderati, con la presente è espressamente a richiederLe
precisi chiarimenti in relazione alle frasi da Lei proferite, oltre alle doverose scuse ai milioni di
tifosi juventini, tra cui potrebbero esserci anche elettori Suoi e/o del partito di Sua appartenenza.
Con riserva di ogni più opportuna iniziativa nelle competenti sedi con libertà di
domanda ed ogni onere conseguente a Suo esclusivo carico.

Distinti saluti.
Avv. Vitantonio Piemonte Avv. Michele Patrisso

 

SOSTIENI LE ATTIVITA’ DELLA FONDAZIONE ISCRIVITI ORA CLICCANDO QUI!

CONDIVIDI SU

POSSONO INTERESSARTI

ADERIRSCI ORA ALLA

FONDAZIONE JB