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Calvarese: Lo stop di un arbitro ha conseguenze molto gravi

L’ex arbitro Calvarese sulla sospensione di Di Bello prende posizione, dopo la partita Juventus – Bologna di domenica scorsa
Questo un estratto delle sue dichiarazioni, riportato da Claudia Santarelli su Bianconeranews.it

“Quando un arbitro viene “panchinato” per qualche settimana, questo serve anzitutto a preservarlo mediaticamente: una forma di protezione da potenziali critiche, un modo per non “bruciarlo”, per non comprometterlo ulteriormente. Ma soprattutto: per tornare ai vertici, dopo uno stop, il percorso è lungo. Si riparte dalla Serie B, si continua col VAR, poi con qualche partita da quarto uomo. Ci vogliono mesi per tornare a dirigere una partita di livello medio in Serie A, ancora di più per un big match. Non solo, perché se un calciatore non gioca per mesi continua a percepire il suo stipendio dal club, mentre non accade lo stesso a un arbitro, che smette di incassare i cospicui “gettoni” corrisposti a ogni direzione, subendo anche un danno economico. Di fronte a queste evidenze ogni sospetto deflagra: perché sbagliare “di proposito”, se le conseguenze sono così gravi?”

Tutto giusto, verrebbe da dire.
Tuttavia, se nella stessa partita gli errori gravi sono molteplici, per quale motivo l’AIA punta l’indice solo su quello che ha sfavorito il Bologna? Se questa è l’indicazione, il messaggio che arriva è che le conseguenze che “sono così gravi” sono lì che aspettano chiunque non fischi CONTRO alla Juventus. Riteniamo che questa comunicazione sia parziale, ingiusta, intimidatoria e possa portare ad una irrimediabile condizione di PREGIUDIZIO e PREOCCUPAZIONE in ogni arbitro che si trovi a dirigere una gara dei bianconeri.

Lo scorso anno il messaggio fu “è solo la seconda di campionato, manteniamo la calma”. Quest’anno è “chi non fischia contro la Juventus sta fuori per mesi”.

Davanti al drammatico crollo di ascolti, le crescenti tensioni tra tifoserie, l’osceno inasprirsi dei toni da parte di commentatori e pseudo giornalisti, registriamo ancora una volta che le azioni da parte degli organi politici del calcio si rivelano decisamente discutibili.

Fino alla fine…ma è solo l’inizio.

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