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Calcio: stop alle deroghe Covid, dal 2024 addio a sterilizzazione perdite e continuità aziendale presunta

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Per l’esercizio 2023, quindi per l’esercizio1/7/2023-30/06/2024 per le società di Calcio,  non opereranno le seguenti disposizioni:

  1. a) quella che consente di sterilizzare per un quinquennio le perdite d’esercizio in deroga ad alcune parti degli articoli 2446 e 2447 del Codice civile per le Spa e 2482-bis e 2482-ter per le Srl (articolo 6, Dl 23/2020) e che ha operato per gli esercizi dal 2020 al 2022 (articolo 3, Dl 183/2022), con conseguente rinvio della copertura, rispettivamente, negli anni dal 2025 al 2027;
  2. b) quella che, nel periodo di emergenza sanitaria per via dell’epidemia da Covid (bilanci 2019 e 2020), ha previsto la possibilità di non tener conto dell’eventuale venir meno del presupposto della continuità aziendale (articolo 7, Dl 23/2020 e articolo 38-quater, Dl 34/2020).

Nello specifico è stato previsto che, con riguardo alla valutazione delle voci e della prospettiva della continuazione dell’attività di cui all’articolo 2423-bis, comma 1, numero 1, Codice civile:

– nella predisposizione dei bilanci il cui esercizio è stato chiuso entro il 23 febbraio 2020 e non ancora approvati si poteva non tener conto delle incertezze e degli effetti derivanti dai fatti successivi alla data di chiusura del bilancio;

– nella predisposizione del bilancio di esercizio in corso al 31 dicembre 2020 si poteva far riferimento alle risultanze dell’ultimo bilancio di esercizio chiuso entro il 23 febbraio 2020.

Analoga deroga non è prevista per i bilanci 2021, 2022 e 2023.

Pertanto, ai fini della valutazione delle voci e della prospettiva della continuità aziendale è richiesto far riferimento alle ordinarie disposizioni del Codice civile in tema di «going concern», come spiegate dal principio contabile Oic 11 (paragrafi 22 e seguenti).

Quindi relativamente al bilancio in chiusura a giugno 2024 occorre verificare la sussistenza della continuità aziendale (articolo 2423-bis, comma 1, numero 1), Codice civile) alla luce del principio contabile Oic 11, ed anche avvalendosi della verifica dell’esistenza, in capo alle imprese, di adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili (articolo 2086, comma 2, Codice civile) che va provata con apposite misurazioni appropriate anche di variabili qualitative all’origine della continuità aziendale così come previsto dall’articolo 3, comma 3, lettera c), Dlgs 14/2019. Da questo punto di vista si ritiene che l’organo di controllo non possa limitarsi a raccogliere semplicemente il giudizio degli amministratori ma deve procedere ad una misurazione autonoma e terza.

A questo si deve aggiungere la mazzata dell’ordinanza della corte di Cassazione n. 4617/24 del 21/2/2024 che afferma che  I ‘controllori’ della società, Sindaci e revisori non possono limitarsi a richiamare gli amministratori, ma devono agire per evitare il peggio. E’ escluso, infatti, che all’attività d’impresa sia consentito di proseguire in perdita, erodendo il capitale sociale.

Quindi dal primo luglio 2024 chi ha sostenuto delle perdite di esercizio che erodono il capital al di sotto del limite legale, minimo debbono ripianarle con un aumento di capitale sociale che le copra, nel caso contrario l’attività non può essere proseguita in perdita.

Tornando all’adeguatezza, si ricorda, va vista anche in relazione all’esigenza di cogliere i segnali di crisi.

La verifica viene effettuata mediante una valutazione prospettica dell’azienda per un arco temporale di almeno 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio (articolo 14, comma 2, Dlgs 39/2010 e principio di revisione Isa Italia 570). Ciò vuol dire che se si hanno riscontri sulla possibile perdita della continuità aziendale, ad esempio fra 24 mesi, si deve intendere che fin da oggi l’azienda non ha la continuità aziendale con tutte le conseguenze che questo comporta anche in chiave di mantenimento della licenza FIGC per l’iscrizione ai campionati.

Questo dimostra che la sola analisi economico-finanziaria dei dati passati di bilancio non può da sola sostenere il giudizio di sussistenza della continuità aziendale. Tale giudizio va corroborato con tutte le valutazioni derivanti dall’analisi Forward Looking, tipico della Balanced Scorecard, in primis dopo aver almeno fatto l’analisi di scenario e l’analisi S.W.O.T.

Ovviamente a ciò deve aggiungersi la giusta e fondamentale considerazione anche delle perdite degli anni passati, ancorché sterilizzate e non coperte grazie ai decreti COVID – di cui al precedente punto a) – che potrebbero aver intaccato il patrimonio sociale, compromettendone gli equilibri patrimoniali, quindi finanziari e di conseguenza anche economici.

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A cura della Fondazione Jdentità Bianconera, l’organo istituzionale che difende e tutela i tifosi della Juventus.

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